Dorico Pro 3

Introduzione

Comincia oggi con il rilascio pubblico di Dorico Pro 3 questa nuova serie di articoli il cui scopo è introdurre il popolo notazionale italiano a questo nuovo software di Steinberg. Enfatizzo la parola nuovo perché in queste prime due versioni le tipologie di brani musicali completamente realizzabili in Dorico senza problemi né limitazioni erano, sinceramente, davvero poche.

Musica contemporanea come quella di cui mi occupo ogni giorno, ricca di simboli, linea personalizzate, parti staccate totalmente indipendenti dalla partitura (leggi: estratte) erano e, per molti versi anche in questa versione, restano ancora un sogno con questo software.

Per tanti altri versi ha rivoluzionato l’ambiente e merita sicuramente il suo posto tra i migliori software in circolazione. Personalmente ritengo che l’eccitazione generale sia stata davvero esagerata e che i media ci abbiano ricamato sopra una tela che metà bastava però tant’è, non possiamo fermare i giornalisti .

Il primo gruppo di articoli si riferisce alle nuove features di Dorico Pro 3 e spiega il loro utilizzo con screenshots e commenti dettagliati.

Nuove funzionalità — capitolo 1

Tablatura per chitarra

Dorico Pro 3 fornisce ora la possibilità di avere una notazione in tablatura per la chitarra ed altri strumenti a corda tastata, ivi incluso il supporto per una serie di notazioni idiomatiche specifiche per la chitarra. Un vantaggio (al momento) unico di Dorico è la possibilità di mostrare la musica su un rigo regolare ed uno di tablatura allo stesso tempo e che una modifica in una parte viene automaticamente riflessa nell’altra.

Mostrare l’accordatura

Per potere mostrare l’accordatura, Dorico ha bisogno di sapere quante corde ha lo strumento, la nota suonata da ogni corda vuota, il numero di tasti, l’intonazione del primo tasto (utile per esempio se una corda inizia oltre il capotasto, come la quinta corda del banjo) e l’arrangiamento cromatico o diatonico dei tasti.

Quando si assegna uno strumento a corde tastate ad un musicista in Dorico, se quello strumento ha diverse accordature usate comunemente, esse verranno elencate nella colonna a destra della finestra di creazione musicista o di assegnazione strumento.

Ogni strumento a corde tastate in progetti creati in versioni precedenti di Dorico si vedranno automaticamente assegnati il set di corde più comune per quello strumento non appena il progetto viene aperto in Dorico 3.

Il modo più veloce per cambiare le corde e l’accordatura di uno strumento a corde tastate sarà quindi quello di cambiare lo strumento assegnato a quel musicista.

Modificare corde e accordature

Un’ampia varietà di accordature per le chitarre (e altri strumenti a pizzico) più comunemente usate è inclusa di base.

In Setup Mode (scusate ma uso la versione inglese per la stessa ragione per cui la uso in Sibelius ed in ogni altro software… basti pensare che il manuale di Dorico in inglese è di 870 pagine, quello in italiano è fermo a 160), espandete la carta appartenente ad un musicista a cui è stato affidato uno strumento a corde tastate e del quale si vuole cambiare l’accordatura. Passando con il cursore sopra l’etichetta corrispondente allo strumento apparirà un simbolo > che andrà cliccato. Dal menu contestuale scegliete Edit Strings and Tuning e vi apparirà questo dialogo:

Le corde appartenenti ad uno strumento vengono mostrate in una semplice rappresentazione grafica, con la frequenza della corda vuota seguita dal numero di tasti. Cliccando su una qualunque delle corde la fila di controlli di modifiche sotto alle corde si attiverà permettendo di cambiare diversi parametri:

  • Open pitch: specifica l’accordatura della corda vuota selezionata. Scrivendo la nota desiderata seguita dall’ottava ed usando # per i diesis e b per i bemolli sarà possibile modificarlo
  • No. of frets: specifica il numero di tasti della corda; questo valore può essere modificato indipendentemente per ogni corda, se necessario.
  • Starting fret: specifica il numero del primo tasto per la corda selezionata. Modificare questo valore modifica anche graficamente il disegno della corda. Forte!
  • Tune Up Half-Step e Tune Down Half-Step: questi due bottoni permettono di accordare velocemente la corda selezionata in su o in giù.
  • Attivando il campo Irregular fret spacing è possibile prendere in considerazione strumenti come il dulcimer che hanno una tastiera che riflette una scala specifica, di modo che la distanza tra i tasti potrebbe essere un semitono o un tono intero. Scrivendo 1 o 2 in una lista separata da virgole permetterà al sistema di realizzare questa funzionalità.

Il bottone Select All permette di selezionare velocemente tutte le corde così da potere, per esempio, impostare il numero di tasti per tutte le corde in un colpo solo, o accordarle tutte su o giù di mezzo tono.

La barra di azione al fondo della finestra di dialogo permette di aggiungere, riordinare o cancellare corde. Cliccando Reset to Default si riporteranno le corde e l’accordatura alle impostazioni di base per quello strumento.

Infine, cliccando Export Tuning si potranno esportare le corde e l’accordatura correnti in un .doricotuning file che potrà essere successivamente importato attraverso il pulsante Import Tuning.

Mostrare la tablatura

Per mostrare la tablatura di uno strumento a corde tastate occorre recarsi nella nuova sezione Fretted Insturments della pagina Players nelle opzioni di Layout. Ogni musicista cui sia stato assegnato almeno uno strumento a corde tastate apparirà qui, con quattro opzioni dalle quali scegliere per determinare come la musica dovrà apparire:

  • Notation: è il valore di default di questo controllo segmentato e, come si può immaginare facilmente, mostra la musica su di un regolare rigo notazionale.
  • Tab: mostra la musica solamente in tablatura ed include indicazioni di tempo, gambi, code, tratti d’unione e via dicendo, apposta per mostrare il ritmo della musica.
  • Notation and Tab: mostra la musica in un regolare rigo notazionale e in un addizionale rigo sotto di esso; la tablatura non mostra il ritmo, essendo esso già incluso nel rigo tradizionale.
  • Tab (no rhythms): mostra solamente la tablatura, ma non include nessun altro elemento ritmico. Mi chiedo chi possa essere temerario al punto da volere utilizzare questa opzione.

Al fine di mostrarvi le potenzialità offerte, ho creato una partitura con quattro chitarre con un brano popolare ed ho impostato ogni chitarra su una di queste opzioni. Ecco il risultato:

Molto interessante, vero? Per adesso la parentesi quadra per raggruppare i righi della terza chitarra non sono presenti in questa release ma è comunque possibile recarsi in modalità di tipografia ed aggiungerla a mano.

Automatic string allocation

Al fine di mostrare la musica nella tablatura la corda sulla quale una nota deve essere suonata va specificata. La musica scritta direttamente sulla tablatura include questa informazione automaticamente ma quella scritta su un rigo tradizionale non è per nulla esplicita a riguardo, costringendo Dorico ad eseguire un’allocazione semplicistica di note-su-corde quando non si specifica una corda precisa.

Essendo Dorico fortemente guidato da una fortemente invasiva intelligenza artificiale, questo approccio di base consiste nell’allocare ogni nota nella corda sulla quale può essere suonata il più vicino possibile al capotasto (mi viene in mente una formula matematica secondo la quale fare questo controllo…).

Quando due note vengono allocate alla stessa corda, esse vengono posizionate una vicino all’altra nella tablatura, colorate di verde, in modo da permettere all’utente di selezionare una delle due e compiere la scelta necessaria. Ogni combinazione impossibile – dove due o più note non possono essere suonate perché l’unico luogo possibile è sulla stessa corda — verrà mostrata colorata di porpora. Normalmente in tale situazione non si hanno altre opzioni che cancellare una delle note coinvolte o, addirittura, cancellarne una.

Cambiare la corda per una nota

Per spostare una nota sulla corda superiore o inferiore, occorre selezionarla e premere N per spostarla sulla corda superiore e M per quella inferiore (queste scorciatoie da tastiera ricalcano quelle utilizzate per ottenere la notazione a cavallo di rigo nel pianoforte. Ecco un esempio pratico (ricordatevi di portarvi in modalità Scrittura):

Un metodo alternativo consiste nell’attivare la proprietà String nel gruppo Notes and Rests del pannello delle proprietà in basso, che identifica le corde sia per il loro indice (da 1 a 6 per esempio) e per la loro nota fondamentale (6 (E2)), ad esempio.

Note fuori registro

Se una nota è troppo grave (ad esempio al di sotto del capotasto della corda più grave) o troppo alta (ad esempio oltre l’ultimo tasto della corda più acuta) questo verrà annotato in tablatura come un punto di domanda al di fuori della tablatura stessa. Gli sviluppatori consigliano di cambiare o cancellare quelle note o, eventualmente, di considerare la possibilità di cambiare l’accordatura dello strumento.

Inserimento note nella tablatura

Per inserire le note direttamente in tablatura, si selezioni una nota (o un altro oggetto) all’interno della tablatura e si prema Shift-N o Invio per mostrare segno di inserimento e cominciare la scrittura delle note. Come usuale, è possibile anche qui utilizzare le frecce in su e in giù per navigare da un rigo tradizionale ad uno con tablatura.

Le note vengono inserite specificando il numero del tasto da suonarsi, operazione realizzabile attraverso i tasti numerici che, normalmente, verrebbero utilizzati per specificare la durata delle note durante l’inserimento su di un rigo tradizionale. Qualora si necessitasse di inserire una nota oltre al 10° tasto, occorrerà battere sui tasti in rapida successione. Per cambiare una nota appena inserita, invece, sarà sufficiente attendere un istante prima di scrivere il nuovo tasto. In sintesi questo vuol dire che il carrello di inserimento non scorre automaticamente in avanti come faceva nel rigo tradizionale.

È inoltre possibile suonare una nota su di una tastiera MIDI o un tasto da A a G durante l’input su tablatura e Dorico inserirà la nota sulla corda attuale; durante l’input alfanumerico l’ottava più vicina al capotasto verrà scelta.

La durata delle note può essere specificata in due modi: cliccando la durata desiderata nel pannello a sinistra o usando i tasti = e per scegliere la durata immediatamente successiva o precedente.

Adesso conto fino a tre e vediamo chi si accorge del problema qui… 1… 2… 3…? Nessuno? Il tasto = non esiste sulla tastiera italiana ma, fortunatamente, basterà premere Shift-0 (sempre ammesso che non abbiate già qualcos’altro su questa combinazione) per ottenere lo stesso effetto. Mi sembra un metodo un pelino scomodo in generale ma credo che pochi scriveranno direttamente in tablatura.

Come dicevo in precedenza, il carrello non avanza automaticamente, rendendo di conseguenza l’input in modalità accordo permanentemente attivo: si consiglia di usare le frecce direzionali in alto ed in basso per spostarsi fra le corde e a destra/sinistra per muoversi nella griglia ritmica.

I ritmi nella tablatura

Quando un rigo di tablatura viene utilizzato senza un rigo tradizionale ad accompagnarlo, è solitamente d’aiuto scrivere in qualche modo il ritmo da suonarsi. Questa necessità include, ma non si limita a, indicazioni di tempo, gambi, code, tratti d’unione, metodi per distinguere minime da semiminime o semibrevi. Nelle opzioni di Tipografia troviamo la pagina Tablature che contiene tutto ciò che ci serve.

Incominciando dall’alto troviamo gli Stems (gambi): esistono diverse convenzioni riguardo la direzione dei gambi e la loro lunghezza. Se prendiamo un’edizione della Hal Leonard, ad esempio, vedremo che i gambi puntano verso l’alto e non entrano mai all’interno del rigo, mentre altre edizioni, come il periodico Guitar World , preferiscono la direzione verso il basso ed una lunghezza che giunge quasi a toccare il numero della corda più bassa utilizzata. Ecco un paio di esempi di queste opzioni, tralasciando le chincaglierie riguardanti ogni singolo millimetro di distanza tra gli oggetti:

La stessa cosa può essere detta per i Rhythm Dots, i punti di valore che, in alcune edizioni, vengono posizionati fuori dal rigo mentre in altre all’interno — scelta utilizzabile attraverso l’opzione Next to notes.

L’ultima opzione rappresenta le Enclosures ovvero i contorni dei numeri, diventati popolari grazie alla rivista Guitar World nella loro forma ellittica per indicare note che sono più lunghe di una semiminima (distinzione che, altrimenti, sarebbe vagamente impossibile). Sebbene questa rivista utilizzasse i contorni a forma di ellisse, Dorico propone una soluzione che, a livello di spazio, è più efficace, ovvero quella dei rettangoli dai contorni arrotondati.

Per altre pubblicazioni che decidono di non usare questo metodo per differenziare i ritmi, è stata aggiunta l’opzione di non avere nessun contorno.

I tratti di unione nelle tablature sono sempre orizzontali e non accettano alcuna inclinazione, eccezion fatta per le note di abbellimento. Le opzioni descritte prima per i gambi vengono applicate per ritmi che richiedono più di un tratto addizionale, accorciando il gambo libero finché rimane almeno metà della distanza originaria. Dopodiché il gambo viene progressivamente allungato di un multiplo dello spessore del tratto d’unione sommato allo spazio tra di essi.

Note morte

Non sono sicuro che in italiano questo sia il termine corretto, ciononostante con esso si intendono note stoppate, mutate o smorzate e altri nomi noti soltanto alle sette più segrete tra i chitarristi. Il termine note morte è quindi un riassuntivo dato dagli sviluppatori di Dorico per mettere d’accordo un po’ tutti.

Le note smorzate (così preferisco chiamarle io) appaiono come teste di nota a croce sul rigo tradizionale ed usando una grande X in tablatura. Per attivare questa funzione occorre selezionare la nota, aprire il pannello delle Proprietà (Cmd-8), recarsi nel gruppo Notes and Rests ed attivare la nuova proprietà Dead note.

Armonici

Dorico 3 include un supporto eccezionale per la notazione degli armonici, sia per gli strumenti a corda tastata sia più generalmente. Si veda l’articolo sugli armonici.

Proprietà per la tablatura

Diverse proprietà possono essere impostate in maniera indipendente per un oggetto quando esso viene mostrato su un rigo a notazione tradizionale e o su di un rigo di tablatura, includendo quasi tutte le proprietà di posizionamento e sistemazione.

Aspetto dei numeri della tablatura

Per cambiare il font, lo stile o la dimensione dei numeri nel rigo di tablatura, occorre recarsi in Engrave > Font Styles ed accedere al Tablature Numbers Font. Di base esso utilizza un font chiamato Lato Regular a 8 punti di grandezza. L’intera famiglia di font Lato è ora installata assieme a Dorico.

Alcuni editori preferiscono avere i numeri dei tasti con lo sfondo cancellato mentre altri preferiscono che le linee orizzontali delle corde passino direttamente attraverso i numeri. Di base, i numeri dei tasti hanno lo sfondo cancellato: per modificare questa opzione, si disattivi Erase background around fret numbers nella pagina Tablature delle Engraving Options.

Dimensioni proporzionali nelle tablature

Di base, le linee corrispondenti ad ogni corda sono ad uno spazio e mezzo di distanza le une dalle altre, ma se si vuole cambiare la spaziatura tra le corde, è possibile farlo nella pagina Staves delle Engraving Options, modificando il valore Scale factor between staff lines in tablature.

Spaziatura verticale per la tablatura

Una nuova opzione chiamata Notation staff to tablature è disponibile nella pagina Vertical Spacing delle Layout Options, rendendo possibile la determinazione della distanza di base tra il rigo classico ed il suo rigo di tablatura associato al di sotto di esso.

Chiavi nella tablatura

Alcuni editori preferiscono che la chiave di tablatura appaia unicamente all’inizio del primo sistema della tablatura. Per ottenere questo, si imposti la nuova opzione Show tab clef on a First System Only nella pagina Clefs delle Engraving Options.


Si conclude qui questo nostro primo articolo sulle nuove funzionalità di Dorico Pro 3. Se avete trovato questo articolo utile vi chiedo gentilmente di contrassegnarlo con una stella per permettere ad altre persone di trovarlo e di condividerlo con i vostri amici e colleghi.

Se siete interessati alle mie attività e/o ai miei servizi di copista e grafico di partiture, seguitemi su Facebook e visitate le pagine dove le edizioni di Artistic Score Engraving sono in vendita (Gumroad, SheetMusicPlus e ScoreExchange).

Questi articoli rimarranno per sempre gratuiti ma se desiderate sostenere il mio lavoro potete inviare una piccola donazione libera oppure acquistare il mio libro Dorico 3: Le Novità — esempi ed istruzioni, disponibile su Gumroad e su Apple Books.

Grazie per la lettura!

Alla prossima!

Published by Michele Galvagno

Professional Musical Scores Designer and Engraver Graduated Classical Musician (cello) and Teacher Tech Enthusiast and Apprentice iOS / macOS Developer Grafico di Partiture Musicali Professionista Musicista classico diplomato (violoncello) ed insegnante Appassionato di tecnologia ed apprendista Sviluppatore iOS / macOS

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