Sibelius 2019.12 — Preparativi per la festa!

Giovedì 5 dicembre 2019 Avid ha annunciato il rilascio dell’ultimo aggiornamento di Sibelius, la versione 2019.12, originariamente pensata per metà-fine novembre, ma slittata ad inizio mese a causa della settimana americana di festa per il Giorno del Ringraziamento.

Ad uno sguardo disattento questo aggiornamento, che viene ben tre mesi dopo l’ultimo, può sembrare minore, privo di novità, quasi sterile. Spesso però, gli aggiornamenti che non brillano, che non danno nell’occhio, sono quelli più interessanti perché pongono le basi per un futuro roseo e glorioso.

Andiamo a vedere insieme quali sono queste novità, disponibili a tutti gli iscritti con un Piano di Aggiornamento e Supporto attivo.

Accessibilità

Come introdotto nella recensione della versione 2019.9, Avid collabora assieme al Berklee College of Music per apportare sostanziali miglioramenti in tutta la linea di produzione di Sibelius per quel che riguarda il supporto agli utenti con limitazioni visive. La maggior parte del lavoro svolto ha riguardato il tentativo di portare ad uno stesso livello di compatibilità i differenti lettori di schermo presenti sul mercato, nominalmente NVDA, Narrator, VoiceOver e JAWS. Questa ampiezza di compatibilità mancava nel programma da Sibelius 5! Immaginatevi per quanti anni utenti con problemi di vista abbiano dovuto aspettare (vi dò una mano: 10!).

L’aggiornamento di Sibelius di dicembre 2019 fornisce quindi un’ampia collezione di miglioramenti al fine di rendere gran parte dell’interfaccia utente accessibile a questi lettori. Per quanto questa possa sembrare cosa di poco conto, essa non lo è poiché semplicemente la dimensione di Sibelius come applicazione in termini di schermi, finestre, interfacce, dialoghi, bottoni ecc. …, ha reso ogni piccola miglioria in questa direzione un passo da gigante. Ci tengo a ricordare che Sibelius è l’unico programma di notazione musicale attualmente in commercio a poter essere totalmente controllato in maniera accessibile! Nuovamente, chiedo al lettore di fermarsi brevemente a riflettere sul significato di questa possibilità!

Non si tratta però di un aggiornamento mirato unicamente a leggere ciò che troviamo sullo schermo di fronte a noi, bensì l’obiettivo del team di sviluppo dedicato all’accessibilità è stato quello di aggiungere dettagli contestuali allo schermo attivo in quel momento. Come spesso accade, un evento, una sfida, una commissione, non sono facili o difficili di per sé, ma dipendono dalla situazione, dal contesto e dall’ambiente in cui essi sono calati. Sibelius, capitanata dall’impavido Sam Butler, sta cercando di fare il suo per rendere il mondo un luogo migliore per le persone con difficoltà di apprendimento, disabilità fisiche o mancanza totale o parziale della vista.

L’avvio di Sibelius

Quando Sibelius si avvia, gli utenti dotati di un lettore di schermi attivo, lo sentiranno annunciare la versione di Sibelius. L’Avvio Rapido (Quick Start) è la prima finestra ad apparire, con la nota lista di modelli (Manuscript Papers) da cui scegliere. Usando i tasti tabulatore (Tab) e maiuscole-tabulatore (Shift-Tab), è possibile spostarsi all’interno della finestra di dialogo per scegliere con quale modello cominciare. Una volta operata la scelta, si prema invio (Return) per entrare direttamente nel documento di Sibelius. Qualora si desideri scegliere la dimensione della pagina, aggiungere/rimuovere strumenti musicali, impostare l’indicazione di tempo e di tonalità iniziali, si prema spazio (Space) per aprire il pannello dedicato alla personalizzazione della partitura. Utilizzando il tasto tabulatore in questa finestra di dialogo annuncerà a voce gli oggetti selezionati, ad esempio:

“Document Setup” (TAB) “A4, Combo box, Down”

Non ho potuto provare se questa funzione sia disponibile in tutte le lingue ma credo che questo sia più una questione del lettore di schermi in sé. Premendo a questo punto la freccia in giù come incoraggiati dal lettore, esso pronuncerà il prossimo formato accompagnato dal numero di opzioni restanti nel prosieguo del menu a comparsa (a tendina, volendo!). Continuando a premere tabulatore si giungerà infine al tasto Crea (Create). Una volta sopra di esso si prema invio per ritrovarsi all’interno della partitura.

Altre migliorie

La modalità di selezionare oggetti sul rigo o di inserire le note non ha subito alcuna modifica in questa versione, ciononostante il modo di navigare nel nastro (Ribbon) invece sì.

Le gallerie contenenti le linee, i simboli e le teste delle note, vengono nuovamente “narrate” dal lettore di schermi. La differenza dovrebbe essere percepita in maniera più pronunciata su sistema operativo Microsoft, sebbene le stesse migliorie siano state applicate anche a VoiceOver per macOS. I diversi tipi di teste per le note vengono nuovamente annunciate dai lettori e ci si può accedere come di consueto via tastiera tenendo premuti i tasti Alt e maiuscolo (Alt-Shift per Windows, Option-Shift per Mac) mentre si scrive il numero della testa desiderata (normalmente da 0 a 22 se non si hanno delle teste personalizzate).

I pulsanti della barra di accesso rapido (in alto a sinistra per Windows, in alto a destra per Mac) e della barra di stato (in baso) sono ora totalmente accessibili. Il manuale, a pagina 17, indica come la barra di accesso rapido sia presente solo su Windows mentre ciò non è corretto. Da diverse versioni essa è disponibile su Mac, subito a destra del campo di testo “Trova nel nastro”.

A differenza dell’ultima versione, le liste contenenti le opzioni relative alle indicazioni di tempo e di tonalità sono ora accessibili. È inoltre possibile navigare attraverso la finestra delle Preferenze utilizzando VoiceOver su Mac. Sempre dal lato Mac abbiamo di nuovo VoiceOver che è ora in grado di annunciare i pulsanti che aprono menù a discesa all’interno del nastro. Infine, i template manoscritti vengono ora letti quando ci si sposta nella finestra di avvio rapido (Quick Start) utilizzando i tasti direzionali della tastiera.

Sintesi chimica!

Tutto questo è il frutto dei primi sei mesi di collaborazione tra Sibelius ed il Berklee College of Music. Questa collaborazione durerà ancora per altri sei mesi e, personalmente, non vedo l’ora di assaporare i prossimi miglioramenti. Per quanto io abbia l’immensa fortuna di potere utilizzare i miei arti ed i miei occhi, la tentazione di utilizzare la potenza di VoiceOver in macOS Catalina, ora che Sibelius è controllabile, è davvero grande!

Le prossime migliorie verranno annunciate al NAMM Show di Anaheim a Gennaio, lasciandoci presagire che, probabilmente, a gennaio 2020, avremo già una nuova versione!

Le migliorie invisibili

Accessibilità a parte, questo aggiornamento è stato particolarmente traumatico poiché ha portato con sé la tanto attesa migrazione alla versione del framework QT 5.12, già tentata nella versione di settembre ma abbandonata al fotofinish a causa di irreversibili problemi al tempo. Personalmente credo che sarebbe davvero bello avere l’app sviluppata nativamente su ogni piattaforma ma mi rendo conto di quanto questo sia sognare ad occhi aperti.

Misto di antipasti

Per cominciare il nostro pasto a base di migliorie di Sibelius cominciamo con il dire che, finalmente, le corone non vengono più perse quando si trasforma una nota in una pausa. Si procede con un nuovo turno di ciò che in informatica viene definito tracciatura, volto a rendere — nel nostro caso — il programma più scattante quando l’Inspector è aperto. Personalmente non ho notato grossi problemi in questo settore utilizzando la beta di questa versione ma, come dico spesso, ogni piccolo miglioramento è estremamente benvenuto.

Sul fronte Windows Sibelius non esce più completamente quando si applica il comando “Chiudi Tutte le Finestre” (funzione non presente su Mac, grazie al cielo), bensì compare la finestra di Avvio Rapido (Quick Start). La finestra del font mancanti, inoltre, non perde più il focus dopo avere aperto la partitura dall’elenco dei documenti recenti.

Vi sarà di sicuro capitato che nella finestra di dialogo “Aspetto delle parti multiple” (Multiple Part Appearance) i segni di spunta spesso non corrispondessero a quello che desideravate (a volta una √ diventava una — oppure non rispondeva al click). Rallegratevi perché ora questo problema è risolto!

Un aspetto estremamente fastidioso del lavorare con degli oggetti di testo in Sibelius era dovuto al fatto che, una volta selezionata una regione ed applicatale una formattazione, per esempio Apice/Pedice (Superscript/Subscript), essa rimanesse selezionata anche qualora una successiva regione veniva considerata, obbligandoci a selezionare un’altra formattazione prima di tornare a quella desiderata. Da quello che ho potuto provare, il corretto comportamento dell’Inspector è stato ora ripristinato. Gli sviluppatori si definiscono cauti dicendo che il comportamento del programma è ora ”più affidabile” rispetto a prima.

Per quanto riguarda il lavoro con i video, nella finestra di dialogo Timecode e Durata (Timecode and Duration), la funzione “Inizia video a:” (Start video at:) è nuovamente operativa.

Portata principale

L’interfaccia utente giunge ora alla ribalta perché moltissimi aspetti sono stati migliorati! Di nuovo, queste cose non si vedono da fuori, occorre spalmarsi direttamente sul programma per notarle ma a quel punto si può davvero assaporare la differenza!

Nella finestra delle Preferenze (Cmd/Ctrl-,), alla voce Word Menus, in versioni precedente capitava che le scorciatoie da tastiera venissero tagliate visivamente. Questo non accade più nella nuova versione.

Nella pagina di importazione MIDI (nuova funzionalità della versione di settembre), il percorso del file originario non ha più un contorno trasparente che ne rendeva difficoltosa la visualizzazione.

Ancora adesso ricordo (con dolore) la prima volta in cui installai Sibelius sul mio computer e selezionai italiano come lingua e come sorgente di input, scoprendo con orrore che il punto di valore sul tastierino numerico non funzionava neanche a piangere in cinese. Questo era dovuto al modo in cui la lingua italiana e quella inglese (ovvero la lingua originaria di Sibelius) interpretano il punto e la virgola nella gestione dei numeri. Per noi italiani (e per molti altri popoli europei non-anglofoni) la virgola indica l’inizio della parte decimale di un numero, mentre il punto serve eventualmente a separare le migliaia. Ecco, per gli anglofoni queste funzioni sono invertite, causando innumerevoli problemi nella localizzazione dei programmi. La soluzione all’epoca era quella di creare un nuovo insieme di scorciatoie da tastiera cambiando la funzione desiderata con una pressione accurata sulla tastiera italiana. A volte, però, neanche quello funzionava ed allora si poteva soltanto cambiare lingua di Sibelius lasciando però la sorgente di input a tastiera italiana (mio setup attuale per evitare futuri problemi). Apparentemente sconnesso da questo problema, la versione 2019.12 di Sibelius risolve un problema con le posizioni decimali dei numeri in lingue diverse dall’inglese. Non ho avuto modo di sperimentare a sufficienza però spero che questo sia l’inizio di una risoluzione alle dolorose lacune di localizzazione presenti in Sibelius.

Alcuni utenti Windows avevano lamentato il fatto che il dialogo di salvataggio delle modifiche invocato al momento di chiusura di un documento apparisse dietro la finestra principale, rendendo Sibelius completamente immune a qualsiasi interazione. Questo problema è stato ora risolto. Ogni tanto mi chiedo come bug non presenti in precedenza possano spuntare fuori all’improvviso se la parte di codice che li causa non è stata toccata. Mi spiego: per il poco che conosco di programmazione so che è un’ottima abitudine dividere i file di programmazione per funzione, ovvero utilizzando un approccio chiamato separation of concerns. Ogni file fa esattamente una cosa sola e non sa cosa fanno gli altri. Tramite modificatori di accesso è possibile permettere ad un file di leggere cosa c’è in un altro ma non di modificarlo! Questo mi fa pensare che la grandezza di Sibelius sia tempo fa sfuggita di mano agli sviluppatori e che, negli ultimi cinque anni il nuovo team di sviluppo sia stato occupato unicamente a mettere ordine e fare pulizia. Un lavoro encomiabile, che purtroppo però pochi riconoscono (vedi coloro che ancora stanno sulla versione 7.1.3 perché pensano che sia migliore…).

La cosa che più di dispiace a proposito è quando vedo un bug risolto che torna invece, ad esempio la moltiplicazione dei tastierini numerici (siamo in periodo natalizio quindi un miracolo ci sta sempre). Se utilizzate macOS ed avete la funzione di aprire nuovi documenti in nuovi pannelli invece che in nuove finestre (per intenderci, avete le opzioni impostate così…)

…quando aprite un nuovo documento, esso avrà non uno bensì due pannelli del tastierino numerico, uno appartenente al nuovo documento (sotto) ed uno appartenente al vecchio documento (sopra). Questo bug era stato risolto tempo addietro a seguito di una mia insistente segnalazione, ma purtroppo è ora tornato e io mi chiedo: ma se l’hai risolto perché è tornato? Comincio a pensare che quella risoluzione sia equivalente ad un tampone provvisorio, come limitare le perdite da una struttura infilando le dita nei buchi sperando che ciò sia una soluzione definitiva e permanente.

Andando avanti, per i possessori di dispositivi Surface Pro e di Surface Pro Pen, il doppio tocco è nuovamente abilitato nella finestra di Avvio Rapido.

Sul lato Mac prima di questa versione avevamo un problema che bloccava la riproduzione dei video unicamente in “dimensione originaria”, cosa che a volte poteva risultare in dimensioni più grandi dello schermo stesso. Questo è adesso stato risolto ed è nuovamente possibile gestire le dimensioni della finestra dei video. Credo che se fossi un programmatore nel team di Sibelius sarei estremamente frustrato dal vedere che ogni santo giorno devo buttare via le mie ore a risolvere problemi e problemi di cui non ho la minima responsabilità ma che sono il frutto di una gestione estremamente negligente di chi è venuto prima. Mi verrebbe voglia di riscrivere tutto daccapo. Fortunatamente, come sapete, non è questo il caso!

Se siete dei compositori o dei copisti professionisti sicuramente avrete una disposizione sulla scrivania fatta da un computer, fisso o portatile, e almeno due schermi a vostra disposizione (uno se avete già quello del portatile). Molti utenti amano disporre le finestre aggiuntive come Inspector, Mixer e quant’altro, su un monitor esterno per avere pieno potere sulla partitura. La potenza di Sibelius sta nel fatto che, se tutto va bene, tra una sessione e l’altra lui si ricorderà esattamente la disposizione desiderata! Nelle varie sessioni di beta testing di questa versione 2019.12 suddetta funzionalità ha subito numerosi momenti di mancanza di lucidità, potremmo dire, venendo poi finalmente risolta nella penultima sessione. Questo aveva però creato un altro problema, ovvero la presenza di un’imbottitura visiva (in inglese padding) attorno alle finestre degli strumenti fluttuanti (tastierino, trasporto ecc…). Questo è stato ora risolto grazie al coraggioso e competente apporto di un tester che ha aiutato gli sviluppatori a trovare ogni possibile falla nel sistema.

Molti utenti, soprattutto professionisti, hanno svariate librerie sonore a disposizione, siano esse quelle ufficiali e standard della Sibelius Library, oppure quelle più blasonate, costose ma anche meglio equipaggiate come Note Performer, Vienna SL, EastWest ecc. … Nelle ultime versioni poteva capitare che andando in Play > Impostazioni > Configurazione (Play > Setup > Configuration), l’elenco completo non venisse mostrato. Ora, andando nell’apposito menù a tendina, possiamo trovare tutto ciò che cerchiamo.

Uno dei motivi per cui la transizione alla versione 5.12 del framework QT era necessaria era il supporto completo per i display Retina (noto come 150%+ scaling su Windows). Questo si può notare adesso nella finestra di Avvio Rapido in cui l’anteprima della partitura è molto ben definita e nell’anteprima della partitura nella sezione di importazione di un file MIDI.

E di secondo? Cosa abbiamo?

Sicuramente questo approccio alla divisione dell’articolo seguendo un pasto vi avrà fatto venire una discreta fame, ragion per cui vi incoraggio caldamente ad installare la nuova versione di Sibelius per assaporarne tutte queste all’apparenza piccole ma succulenti novità.

Moltissimo lavoro è stato investito in questo aggiornamento per migliorare la qualità dell’esportazione in PDF e della stampa in Sibelius, settore estremamente problematico ancora adesso. Non tutto è stato risolto poiché sembra un problema molto più profondo del previsto, però qui vi presento quanto è stato fatto.

Su Windows la stampa funziona ora correttamente su tutte le Windows Forms e non solo su quella di base. Questo è fondamentale per tutti coloro che desiderano stampare su formati di carta diversi da quelli base (Letter e A4, ad esempio). Inoltre, i problemi con i formati di carta denominati “Executive” sono stati risolti.

Fino alla versione precedente a questa (!) aggiornare il formato di pagina nelle Impostazioni del Documento (Document Setup) non veniva minimamente riflesso nell’anteprima di stampa. Finalmente questo è ora stato risolto. Allo stesso modo, quando ci troviamo nel menu File > Stampa, la modifica dell’orientamento della pagina aggiorna immediatamente l’anteprima, permettendo quindi a Sibelius di operare la stampa correttamente.

Su macOS, se ad esempio un utente non aveva alcuna stampante installata, era impossibile aprire la finestra OS Dialog per accedere alle impostazioni di stampa di sistema poiché nessun driver veniva trovato. Questo però, impediva all’utente di aprire un file PDF direttamente in Anteprima. Chiaro, si poteva sempre fare Esporta > PDF però se uno vuole ad esempio salvare un Adobe PDF (che sembra uguale ma non lo è), non aveva altra scelta che usare questo dialogo. Adesso il problema è stato risolto ed è nuovamente possibile aprire la finestra indipendentemente dalla presenza o meno di driver di stampa sul Mac.

Il supporto per la stampa simplex (da un lato solo) e duplex (fronte-retro) è ora meglio supportata. Alcune stampanti Canon e Epson sceglievano fronte-retro automaticamente (e questo vuol dire che anche quando si selezionava lato singolo la stampante faceva di testa sua).

Numerosissimi problemi di interpretazione dei font piagano tuttora Sibelius quando esporta un documento o quando stampa. Spesso i pesi (grassetto, italico …) non vengono resi in maniera corretta, altre volte le dimensioni non sono giuste e via discorrendo. In questa versione l’esportazione in PDF di documenti creati su Mac che fanno uso del font Tahoma è stata risolta e messa in sicurezza. Speriamo che si continui in questa direzione.

Sempre sul lato sincronizzazione abbiamo finalmente la risoluzione del bug che causava l’annullamento dell’operazione in seguito alla pressione del pulsante OK dopo aver cambiato l’orientamento della pagina nel dialogo Impostazioni di pagina. Adesso cambiare orientamento e cliccare su OK o premere Invio fornisce i risultati sperati.

I problemi di orientamento tra verticale e orizzontale utilizzando formati di pagina B4 e B5 sono stati risolti e due percentuali di riduzione sono state aggiunte all’opzione Fit to paper (Adatta alla pagina), 141% per la conversione da A4 ad A3 e 71% per il contrario.

Alcuni cambiamenti sono stati necessari nella funzionalità di esportazione dei PDF nella finestra di dialogo di stampa del sistema operativo su macOS. Il problema era che il framework QT permetteva unicamente di processare una partitura o una parte staccata alla volta e qualora uno avesse insistito nel suo intento di stampare più parti insieme, lo schermo sarebbe stato inondato di errori (e questo accadeva già a partire dalla versione 2018.11). Innanzitutto, gli sviluppatori hanno silenziato gli errori, non per sopprimere il sintomo ma semplicemente per evitare che l’utente venisse sommerso da eventi fuori dal suo controllo, procedendo poi a limitare la funzionalità di quella finestra alla stampa di una singola partitura o di una singola parte. Il team comunica di essere attualmente al lavoro su di una soluzione a questo problema ma che, per il momento, si possono comunque esportare i PDF dal menu File > Esporta > PDF, esattamente come prima.

Pausa di assestamento: stabilità

Anche se quasi mai un crash report riceve risposta, il team riceve tutto ed analizza assolutamente tutto, cercando di migliorare il possibile. In questo la versione 2019.12 di Sibelius non è diversa dalle altre e molti problemi sono stati risolti.

Cominciamo dalla risoluzione di un crash che poteva accadere a seguito di un reset della spaziatura delle note in un passaggio contenente voci multiple e continuiamo con la risoluzione di un altro crash a seguito della creazione di un nuovo simbolo composto. Fortunatamente non mi erano mai capitati questi però, non si sa mai.

Prima di questa versione, cercare di esportare audio o video mentre la modalità di Loop era attiva con una selezione presente in partitura causava uno stallo nel processo di esportazione. In questa versione, semplicemente, il processo termina prima di cominciare, incoraggiando l’utente a disattivare la modalità loop e/o a annullare la selezione in partitura. Sarebbe ideale se una finestra di allerta avvertisse l’utente ma non possiamo chiedere la Luna, vero?!

Nella finestra di importazione MIDI, l’atto di non salvare la partitura ed uscire dal programma in quelle condizioni causava un crash in uscita (crash on quit nel mio vocabolario). Anche questo è stato risolto.

Il processo QtWebEngine non consume più una quantità eccessiva di potenza di calcolo (GPU). A questo si aggiunge un turno di ottimizzazione del codice su Windows per rendere il programma più scattante in generale.

Dulcis in fundo, importazione MIDI

Come naturale, una nuova funzionalità ha bisogno di essere pulita e corretta in seguito al feedback ricevuto dopo il rilascio.

Sibelius è ora in grado di importare tutte le tracce di un file MIDI in modo più affidabile. Questo miglioramento è possibile poiché adesso Sibelius controlla la prima parte del file MIDI, al fine di decidere se considerarlo come semplicemente metadata o materiale musicale. Si ringrazia Christoph Suesser per avere segnalato il problema e permesso la messa a punto di una soluzione.

Il comportamento del pulsante Sfoglia (Browse) per cercare il file MIDI da importare è ora coerente con il flusso di lavoro fornito dall’opzione File > Apri. Tradotto per i profani, a settembre la finestra si apriva in un percorso non appropriato e non aveva lo stesso comportamento di una normale finestra di ricerca file. Questo è stato ora risolto.

Per semplificare il processo di importazione, è stato aggiunta una scorciatoia da tastiera personalizzabile nel menu Preferenze > Scorciatoie da tastiera > Pannello File > Importa. Al momento non uso abbastanza file MIDI da giustificarne una mappatura ma, ad esempio, per la funzione esporta ho mappato il menu Esporta PDF a Cmd-Ctrl-E ed Esporta Grafica a Cmd-Ctrl-G. Nulla mi vieta adesso di aggiungere Cmd-Ctrl-I per accedere alla funzionalità di importazione.

La prima versione di questa nuova funzionalità mostrava i nomi delle tracce con un’accuratezza abbastanza lontana dall’ideale, cosa che adesso è stata notevolmente migliorata.

Parlavamo prima delle anteprime di stampa: ecco, qualche utente ha notato e segnalato come l’anteprima di stampa e quella della sezione di importazione del MIDI fossero collegate (cosa che non dovrebbe succedere). Grazie a questa segnalazione è stato possibile risolvere il problema.

Tenetevi forte perché, finalmente, è stato risolto il problema che causava la chiusura del menù a tendina dell’assegnazione degli strumenti alle tracce MIDI in entrata. Adesso il menù non si chiude più da solo ed è quindi molto più veloce mappare gli strumenti.

Conseguentemente il pulsante di auto-assegnazione delle tracce è ora molto più “intelligente” e quindi preciso. Infine, muoversi tra la finestra di importazione del MIDI ed altre sezioni del pannello File non mostra più un messaggio di avvertimento.

Digestivo: Plugins

Numerosi plugins inclusi in Sibelius non erano sincronizzati con la loro versione disponibile per il download sul sito Sibelius.com. I seguenti plugins sono ora aggiornati in tutte le localizzazioni: Numeri Accordo Nashville, Dividi battuta, Esporta cartella come sottocartella di PDF, Dividi durata, Combina note legate e pause, Aggiungi simboli di accordo Capo, Unisci battute.

Se disponevate di uno qualunque di questi plugins in versione “copia utente” (potete verificarlo in File > Plugins > Modifica plugins) potete cancellare la copia utente ed usare la versione corretta che ora è inclusa in Sibelius. Non siete obbligati a farlo ma le versioni non ufficiali non verranno più aggiornate da ora in avanti. Ecco le modifiche principali ai plugins:

  • Aggiungi Simboli Accordo CAPO
    • La posizione dei tasti per gli accordi di La e Re maggiore era invertita nella finestra di dialogo
    • Corretto un bug che permetteva all’utente di selezionare tonalità multiple rendendo però errati tutti gli accordi tranne il primo insieme.
  • Combina note legate e pause
    • Corretto un bug nella gestione delle note legate
    • Numerosi interventi di pulizia hanno aggiornato questo plugin dalla versione precedente che risaliva alla metà del 2017, portandolo ad una maggiore velocità e pulizia grafica.
  • Dividi durate
    • Note con due e tre punti di valore possono ora venire dispiegate (divise in più parti).
    • Risolto un bug relativo alle note puntate all’interno dei gruppi irregolari.
    • Questo aggiornamento permette ora al plugin di lavorare con la nuova versione dei colori delle note e delle linee di glissando.
  • Esporta Cartella come PDF
    • La versione originale di questo plugin esportava tutti i file PDF in una singola cartella. Ora l’impronta della cartella di destinazione viene fatta coincidere con quella della cartella sorgente principale così che, se sono presenti sottocartelle nella cartella sorgente, sottocartelle corrispondenti verranno create nella cartella di destinazione. In questo modo, la struttura delle cartelle di ingresso e di uscita coincidono.
  • Unisci battute
    • Migliorie sono state apportate per correggere lo stesso bug che faceva sì che Dividi Battute incollasse il materiale nei righi sbagliati se la selezione prendeva in considerazione dei righi nascosti.
  • Numeri Accordo Nashville
    • Alcuni bug sono stati corretti ed è stato aggiunto support per i font Norfolk e Pori per permettergli di convertire simboli accordo tradizionali che usavano caratteri di speciali font ASC al fine di permettere dei simboli di accordo slash angolati.
  • Dividi battute
    • Risolto un oscuro e maligno bug in cui l’atto di dividere una battuta in un punto in cui ci fossero dei righi nascosti dalla funzione Nascondi Righi Vuoti poteva incollare il materiale musicale nei righi sbagliati. Fortunatamente, questo poteva solo accadere se le battute divise erano in sistemi diversi.

Avvertenze: requisiti di sistema

La migrazione alla versione 5.12 del framework QT ha portato con sé numerose migliorie ma, allo stesso tempo, ha reso obbligatorio l’abbandono del support per alcuni sistemi operativi più “anzianotti” diciamo.

La buona notizia è che l’ultima versione di Sibelius (2019.12) funziona molto bene sull’ultima versione dei sistemi operativi Apple e Microsoft. Nello specifico, macOS Catalina supporta perfettamente le ultime due versioni di Sibelius (2019.9 e 2019.12), permettendo anche di utilizzare la funzione Sidecar. L’ho provata personalmente con il mio iPad Pro (2018) da 12,9 pollici ed è uno spettacolo! Con la Apple Pencil è possibile utilizzarlo (quasi) come se fosse davvero un’app nativa per tablet! Dico quasi soprattutto perché dipende molto dalla vostra connessione Internet, anche se quasi tutto lo scambio avviene tramite Bluetooth. Le versioni di Sibelius tra la 2018.11 e la 2019.7 potrebbero funzionare su Catalina (essendo app a 64-bit) ma non hanno ricevuto il nulla osta ufficiale. Versioni precedenti molto probabilmente non funzioneranno su Catalina, rendendo necessario l’aggiornamento all’ultima versione disponibile di Sibelius se si desidera aggiornare anche macOS.

Per quanto io abbia aspettato fino alle versione 10.15.1 per aggiornare da Mojave, posso affermare che l’upgrade a Catalina sia stato piuttosto traumatico, anche se non direttamente collegato al lavoro con Sibelius. Per quanto l’utente medio non se ne possa/voglia accorgere, questo aggiornamento è uno dei più rivoluzionare della storia di macOS, per tutta una serie di ragioni, ed è normale che diverse cose non stiano andando al meglio. Poi, il fatto che Apple faccia un po’ orecchie da mercante quando gli utenti più esperti cercano di fare loro notare le cose, suggerendo pure come aggiustarle, questo è un altro discorso. Ad ogni modo, spero davvero che, prima o poi, Apple torni a fare aggiornamenti dei sistemi operativi ogni due anni.

Dall’altro lato del mondo, Sibelius funziona perfettamente su Windows 10 a partire dalla versione 8.0, rendendo questa nuova versione (2019.12) un semplice aggiornamento. Da ex-utente Windows noto con dolore come la bilancia di stabilità, affidabilità e performance stia sempre più pendendo verso quest’ultimo, laddove Apple era sovrana fino a non troppo tempo addietro. Sulla questione privacy e sicurezza siamo ancora molto lontani, soprattutto a causa dei produttori hardware che vendono l’anima alle compagnie di spazzatura software per abbassare il prezzo dei loro prodotti. In quest’ultimo periodo ho pensato seriamente di comprarmi un portatile Windows e di ritornare a lavorare su una macchina stabile, visti i problemi che il mio attuale MacBook Pro mi sta dando in continuazione da due mesi a questa parte. Essendo nel bel mezzo di un lavoro enorme non posso permettermelo però riconsidererò la questione tra tre mesi, sperando che, nel frattempo, Apple si sia data una svegliata.

A livello di compatibilità con i sistemi operativi più vecchi, il passaggio alla versione 5.12 del framework QT ha reso obbligatoria la perdita di supporto e compatibilità con i sistemi Mac OS X 10.10 Yosemite e 10.11 El Capitain (lacrimuccia di nostalgia più che dovuta poiché il viaggio del mio fido MacBook Pro del 2009 si ferma qui). Dal lato Windows, Microsoft smetterà di supportare Windows 7 in data 14 gennaio 2020. Si consiglia quindi di aggiornare a Windows 10 non perché le versioni di Sibelius non funzioneranno più ma poiché Avid non sarà in grado di fornire supporto su quella versione del sistema operativo a partire dall’anno nuovo.

Commenti Finali

Per essere una versione minore la 2019.12 di Sibelius introduce comunque più di 80 modifiche e migliorie.

Durante il periodo di beta testing abbiamo avuto il privilegio di poter testare già una delle novità della prossima versione e posso dirvi senza esagerazione che vi lascerà a bocca aperta!

Preparatevi quindi per un inizio d’anno scoppiettante!


Grazie per aver letto il mio articolo.

Se siete interessati alle mie attività e/o ai miei servizi di copista e grafico di partiture, seguitemi su Facebook o su Twitter e visitate le pagine dove le edizioni di Artistic Score Engraving sono in vendita (Gumroad, SheetMusicPlus e ScoreExchange).

Se desiderate sostenere il mio lavoro (cosa estremamente apprezzata e gradita) potete inviare una piccola donazione libera su PayPal oppure acquistare il mio libro Dorico 3: Le Novità — esempi ed istruzioni, disponibile su Gumroad e su Apple Books.

Grazie!

Alla prossima!

Published by Michele Galvagno

Professional Musical Scores Designer and Engraver Graduated Classical Musician (cello) and Teacher Tech Enthusiast and Apprentice iOS / macOS Developer Grafico di Partiture Musicali Professionista Musicista classico diplomato (violoncello) ed insegnante Appassionato di tecnologia ed apprendista Sviluppatore iOS / macOS

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